Il Big Ben e il parlamento

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Il Big Ben di Londra
Il Big Ben e il Parlamento di Londra

E’ il simbolo stesso dell’Inghilterra, sinonimo di Londra in tutto il mondo, infinitamente fotografato, dipinto e riprodotto come souvenir. La torre dell’orologio più famosa del mondo non può che essere il punto di partenza per chi visita Londra per la prima volta e un’immancabile “landmark” per chi a Londra ci torna. Il famoso rintocco del Big Ben scandisce ogni 15 minuti la vita frenetica attorno a Westminster e lungo le rive del Tamigi.

La torre misura più di 96 metri e che di notte è illuminata da 112 lampadine che vengono spente a mezzanotte per riaccendersi nuovamente al tramonto il giorno dopo. Sebbene oggi ci si riferisca comunemente alla torre come il “Big Ben”, il nome identificava inizialmente solo la principale delle cinque campane (del peso di ben 13,5 tonnellate!) che si trovano nella sua sommità. L’origine del nome è incerta, ma in merito vengono sostenute due teorie: La prima, la più ufficiale, sostiene che il nome derivi da Sir Benjamin Hall, membro della Camera dei Comuni e supervisore dei lavori per la ricostruzione del Palazzo di Westminster. Il suo nome è inciso sulla campana. La seconda sostiene che il nome derivi dal campione dei pesi massimi di pugilato Benjamin Caunt.

L’orologio che domina le quattro facciate della torre, ognuna rivolta verso un punto cardinale, è considerato un capolavoro di ingegneria meccanica ed è stato a lungo l’orologio meccanico più preciso al mondo. Ogni anno, un penny viene aggiunto o rimosso dai contrappesi della meccanica per correggere la piccola imprecisione dello scandire del tempo. Al contrario della campana che è rimasta “muta” diverse volte a causa di manutenzione nel corso delle sua vita, l’orologio è stato fermato solo 3 volte, l’ultima nel 2007.

Il Big Ben ha compiuto 150 anni il 31 maggio del 2009 e nella data del suo anniversario venne proiettato sulla torre il messaggio: “Happy Birthday Big Ben- 150 anni, 1859-2009”. In quell’occasione il suo custode Mike McCann affermò: “Dopo 150 anni, il Big Ben continua ad essere un luogo speciale nei cuori dei londinesi e di tutto il mondo. E’ un esempio magnifico di ingegneria e genio dell’edilizia”. Purtroppo non vi è consentito l’accesso, se non ai cittadini britannici con permessi ed interessi specifici.

Il Parlamento
Dal Westminster Bridge vi potete godere questo spettacolo architettonico riconosciuto come la “Madre di tutti i Parlamenti”. Dirigendovi poi verso la piazza, Parliament Square, risistemata a metà ottocento, potete accedere all’entrata principale del Parlamento.Vi è la possibilità quotidianamente di partecipare da spettatori alle sedute della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord. Se avete un’oretta di tempo la visita è interessante, e gratuita.

Una volta avuto il cartellino di riconoscimento all’ingresso, attendete il turno nella Westminster Hall, unico resto del palazzo medievale che scappò all’incendio del 1834. Questa immensa sala fu adibita a Suprema Corte di Giustizia del regno e qui Tommaso Moro fu sottoposto a giudizio con l’accusa di tradimento. Egli infatti non accetto “l’Atto di supremazia” nel quale Enrico VIII ufficializzava la separazione della Chiesa inglese dall’autorità della Curia romana, mettendo così se stesso a capo della Chiesa anglicana.

Entrando nella House of Commons proverete forse delusione per le sue dimensioni ridotte; i parlamentari presenti nei giorni settimanali sono in numero ridotto, raramente si superano le 10-15 presenze.
I dibattiti e l’ordine del giorno vi vengono presentati tramite un depliant.
Potete passare poi per la House of Lords per seguire anche qui l’altra seduta.
Noterete una differenza cromatica tra le poltrone e l’arredamento nelle due Camere; quella dei Comuni è di colore verde, mentre quella dei Lord è rossa. L’utilizzo del rosso è deducibile dal fatto che il rosso è il colore reale, infatti qui, nella Camera dei Lord, il Re incontrava la Corte e i nobili. Per il verde la simbologia non è così diretta, ma si pensa che probabilmente derivi dal periodo medievale quando questo colore rappresentava la bontà della natura, la fertilità e quindi la vita. Era il colore del “countryman” e quindi implicitamente del “common” man.

Jewel Tower
Una volta usciti dalla visita alle Houses of Parliament, se volete approfondire la storia del Parlamento, potete visitare la Jewel Tower. Si tratta della torre situata nel lato ovest delle antiche fortificazioni medievali. E’ presente ancora una parte del fossato originale.

Victoria Tower Gardens
Se la giornata ve lo permette e si avvicina l’ora del lunch, i giardini di Victoria Tower Gardens sono un ottimo spazio verde dove rilassarsi un po’ ed affacciarsi sulle sponde del fiume per godere del paesaggio e della brezza pomeridiana. Non dimenticate che gli inglesi nutrono una grande simpatia per il verde e le soste al parco sono un “must” anche per i manager più frenetici.

Informazioni pratiche
Tube: fermata Westminster (Jubilee, Circle e District Line)
Per info e prezzi delle visite al parlamento consultare la pagina http://www.parliament.uk/visiting/visiting-and-tours/
Orario Jewel Tower: aprile-novembre  10:00-17:00, novembre-marzo 10:00-16:00
Biglietto: Adulti £4, Bambini £2.40
Per assistere ai dibattiti pubblici nel Parlamento, è possibile ottenere l’ammissione lo stesso giorno, ma la disponibilità è limitata. Per gli orari settimanali delle rispettive Camere, è preferibile consultare il sito ufficiale: www.parliament.uk
Curiosità
Pensate che un rintocco del Big Ben raggiunge i 118 decibel: come un jet quadrimotore al decollo!

Cristina è Content Editor per MyLondra.it

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