Buckingham Palace

0

Buckingham Palace, una delle principali attrazioni di Londra

Buckingham Palace è stato da sempre la residenza ufficiale di Elisabetta II, il luogo dove si sono svolte tutte le cerimonie pubbliche, ed ha rappresentato, in ogni momento della storia del Regno Unito, "nella buona e nella cattiva sorte", un punto di riferimento per tutti i sudditi.
Sarà perciò una tappa immancabile del vostro viaggio per visitare Londra.

E’ in questo palazzo che la Regina ha vissuto e  lavorato quando era a Londra ed è qui che vivrà anche re Carlo III con la consorte Camilla quando si troverà nella capitale britannica.
Durante i mesi estivi, se il nuovo sovrano confermerà l'usanza della madre di aprire le porte del palazzo al pubblico, si potranno visitare come sempre:

  • Gli Appartamenti di Stato
  • The Royal Mews
  • The Queen's Gallery

Come arrivare
Metro: fermate Victoria (linee Victoria, Circle and District); Green Park (linee Victoria, Piccadilly e Jubilee); Hyde Park Corner (linea Piccadilly)

Visitare Buckingham Palace

1. Gli Appartamenti di Stato

Gli Appartamenti di Stato sono le sale pubbliche di Buckingham Palace,  dove il monarca e i membri della Famiglia Reale ricevono e intrattengono i propri ospiti in occasioni statali, cerimoniali e ufficiali.
Sono composti da 19 stanze, che riflettono principalmente il gusto di re  Giorgio IV, che nel 1825 commissionò all'architetto John Nash la trasformazione di Buckingham House in un grande palazzo.
Le stanze sono arredate con molti dei più grandi tesori della Collezione Reale, compresi i dipinti di Van Dyck e Canaletto, sculture di Canova, porcellane di Sèvres e alcuni dei più bei mobili inglesi e francesi del mondo.
Molte delle Sale di Stato oggi hanno usi particolari. La Sala del Trono è utilizzata per cerimonie di corte e intrattenimenti ufficiali ed è stata l'ambientazione per le foto del matrimonio del Duca e della Duchessa di Cambridge. Il White Drawing Room, forse il più grandioso di tutti i saloni di rappresentanza, funge da sala di ricevimento reale per il re e i membri della famiglia reale per riunirsi prima delle occasioni ufficiali.

2. The Royal Mews

Sono tra le più belle scuderie reali e sono situate a sud di Buckingham Palace. In origine erano state progettate per la falconeria, ma assunsero invece il ruolo di scuderie reali nel 1820, quando Buckingham Palace divenne residenza reale per volere di Giorgio IV. Oggi vi alloggiano tutti cavalli reali e vi vengono conservate le sontuose carrozze e le autovetture reali.
Potrete ammirare circa 30 bellissimi cavalli, soprattutto Cleveland Bays, unica razza britannica utilizzata per trainare le carrozze, e Windsor Greys che da sempre hanno trainato la carrozza della regina. Può capitare che i cavalli non siano visibili, perché impegnati in addestramenti, in servizio, o a riposo fuori da Londra.
Le royal Mews ospitano anche le carrozze reali. Bellissime  la sontuosa ed enorme Gold State Coach, la carrozza dorata risalente al 1762 e utilizzata per le cerimonie di incoronazione a partire da quella di Giorgio III, e la carrozza di vetro datata 1910, utilizzata invece in occasione dei matrimoni reali. Per quanto riguarda invece il parco auto reale, notevole è la Rolls-Royce Phantom IV

3. The Queen's Gallery

Il museo ospita una parte della Royal Collection, mostrata al pubblico a rotazione. Le opere accolte sono 450, in particolare disegni e  dipinti.
Si trova nell'ala sud del Palazzo. Aperta nel 1962, è stata ingrandita nel 1999  su commissione dell'architetto John Simpson. I lavori sono proseguiti fino al 2002, anno in cui la regina Elisabetta, in occasione del suo Giubileo d'Oro, ha riaperto il museo.
Il nuovo museo ha visto la creazione di un ingresso con portico con colonnato dorico, uno spazio interno tre volte il precedente e nuove stanze.

Il Cambio della Guardia

Il palazzo, residenza ufficiale della regina ed ora del re Carlo III, è conosciuto anche per l’esecuzione in mattinata del Cambio della Guardia. Questo rituale, forse un po‘ goffo (e forse per questo di buon intrattenimento), ha acquistato negli anni una grande popolarità. Nonostante la cerimonia inizi alle 11:00 dal palazzo St James e Wellington Barracks (alle 11:30 c'è il momento del cambio a Buckingham Palace), vi consigliamo di arrivare con 30-45 minuti di anticipo per riuscire ad avvicinarvi sufficientemente alla cancellata e godere di una buona visione.

Una sfilata equestre percorre il viale principale, la Wall, abbellito da stendardi e bandiere inglesi; le guardie entrano poi nel cortile adiacente alla cancellata e lì avviene l’effettivo cambio della guardia guidato da ordini militari. La banda accompagna l’intera cerimonia, eseguendo anche delle melodie pop inaspettate in un tale contesto, come la colonna sonora di “Mission Impossible” o “Thriller” di Michael Jackson.

Le sentinella armate davanti al palazzo che compiono il rituale, non hanno solo scopi cerimoniali, ma anche il ruolo di protezione del palazzo.
Nonostante ciò, sono svariate le intrusioni celebri che si sono susseguite nel corso degli anni. Ve ne citiamo alcune delle più insolite:

  • Nel 2004 un dimostrante per i diritti dei padri si incatenò ad uno dei pilastri del cancello travestito da Babbo Natale
  • Nel 2003 un giornalista del “Daily Mirror” riuscì a lavorare per due mesi come cameriere dando referenze false e scattando svariate foto piccanti, consegnate poi con accusa di lesione alla privacy
  • Nel 1945 un paracadutista nudo atterrò sul tetto del palazzo
  • Nel 1837 un ragazzino di 12 anni riuscì a vivere per un anno all’interno del palazzo senza essere scoperto, nascondendosi nei caminetti; da questa storia ne venne tratto anche un film
  • E si potrebbe proseguire ancora per un bel po'...

Cambio della Guardia a Buckingham Palace

Il re è a palazzo?

Buckingham Palace come residenza permanente dei reali lo è diventato solo nel 1837, quando salì al trono la regina Vittoria. Le cronache del tempo riferiscono che il personale era negligente e il palazzo era sporco. Il principe Alberto si preoccupò di riorganizzare il personale e così dal 1840 il palazzo cambiò decisamente aspetto.

La presenza attuale del re nella capitale è simboleggiata dallo stendardo reale che sventola sul tetto, la “Royal Standard”, e da quattro sentinelle davanti all’edificio. In caso di sua assenza ne sono presenti due.
L’ “Union Flag”, nel linguaggio comune “Union Jack”, viene issata al posto della “Royal Standard” quando il re non è a palazzo, e a mezz’asta in caso di lutto reale o nazionale, ad esempio a seguito degli attacchi terroristici del 7 luglio 2005 a Londra, o più recentemente, per la morte della Regina Elisabetta II, avvenuta l'8 settembre 2022.
La prima volta che l’Union Jack sventolò a mezz’asta fu per il funerale della principessa Diana. La Regina, inizialmente contraria, si piegò al volere del popolo in quanto accusata di insensibilità.

La storia

In epoca medievale la zone dove sorge il palazzo era parte del maniero di Ebury e sorgeva su un terreno paludoso per la vicinanza di un ruscello che scorre ancora sotto il cortile dell'ala sud. Dove il ruscello si poteva guadare facilmente sorse il villaggio di Eye Cross.
Queste terre passarono più volte di mano e dopo la conquista normanna, Guglielmo il Conquistatore assegnò le assegnò a Geoffrey de Mandeville, che a sua volta la affidò all'Abbazia di Westminster. Nel 1536 Enrico VIII ottenne da quest'ultima il Maniero di Ebury. In questo modo  il sito di Buckingham Palace tornò nelle mani reali.
In quel periodo l'antico villaggio di Eye Cross era ormai in decadenza e la zona era perlopiù abbandonata.

Giacomo Primo di Inghilterra, avendo bisogno di soldi, vendette parte dei beni della Corona, ma mantenne per sé parte del sito sul quale stabilì un giardino di 4 acri (16.000 metri quadrati.
Nel 1624 William Blake costruì il primo edificio. Questo passo poi a Lord Goring che lo ingrandì e poi ancora a Henry Bennet, I conte di Arlington che lo abitò fino al 1674 quando il palazzo fu oggetto di un grande incendio.
Nel 1698, John Sheffield acquistò la proprietà che prese da lui il nome quando venne creato duca di Buckingham e Normanby nel 1703.
Nel 1761 Buckingham House venne venduta a Giorgio III che la utilizzò come residenza per la famiglia reale e in particolare per sua moglie la Regina Carlotta. La residenza prese il nome di Queen's House e qui vi nacquero 14 dei 15 figli della coppia. Il palazzo reale ufficiale invece rimase a St. James's Palace.

Dopo la morte del re e della regina, rispettivamente nel 18180e nel 1820, l'erede Giorgio IV continuò il lavori di restauro e nel 1826 affidò il progetto a John Nash. Dopo la morte del re il fratello fece terminare l'opera dall'architetto Edward Blore.
Nel 1837, con l'ascesa al trono della regina Vittoria, il Palazzo di Buckingham divenne la residenza reale ufficiale della regina.  Le cronache del tempo riferiscono inoltre che il personale di servizio era negligente e pigro e che il palazzo appariva generalmente piuttosto sporco. Dopo il matrimonio della regina con il Principe Alberto nel 1840, quest'ultimo si preoccupò di riorganizzare il personale di servizio e di correggere gli errori di costruzione riscontrati nella struttura.

Dopo la morte del principe Alberto nel 1861, la regina Vittoria si ritirò quasi completamente dalla vita pubblica, abbandonando Buckingham Palace, per trasferirsi al castello di Windsor, al Castello di Balmoral ed a Osborne House. Venendo utilizzato sempre più di rado, il palazzo andò in declino per tornare a nuova vita con il re Edoardo VIII. Gli ultimi lavori di costruzione del palazzo vennero attuati durante il regno di Giorgio V. La struttura fu oggetto di un ulteriore cambiamento nel 1938, quando il padiglione di nord-ovest, disegnato da Nash, venne trasformato in piscina.

La regina Elisabetta II abitò qui per tutti i suoi 70 lunghi anni di regno e oggi non è solo la residenza del re Carlo III, ma anche la residenza londinese del duca di York e del conte e della contessa di Wessex. Il palazzo ospita inoltre l'ufficio della monarchia e le sue funzioni associate.

Curiosità

  • Le ragazze, esclusivamente di famiglia aristocratica, che partecipavano alla festa delle debuttanti venivano presentate al Re, che onoravano con riverenze ed inchini. Le giovani indossavano abiti di Corte e piume di struzzo nei capelli.
    Si dice che la principessa Margaret commentò duramente queste feste affermando: “Abbiamo dovuto smetterla con queste cose a cui partecipava ogni puttana di Londra”.
  • All’interno del palazzo è stato costruito un bunker contro la minaccia del terrorismo islamico. Secondo il Sunday Times del 12 gennaio 2003, questo bunker antiterrorismo sarebbe costato ai britannici almeno un milione di sterline.
  • Nel giugno 2002 per il Giubileo d’oro della Regina, il chitarrista dei Queen, Brian May, eseguì “God save the Queen” dal tetto di Buckingham Palace.
  • Il palazzo contiene 775 stanze, tra cui 19 stanze di rappresentanza, 52 camere da letto principali, 188 camere per la servitù, 92 uffici e 78 bagni. In totale misura 108 metri per 120 metri ed è alto 24 metri.

Cristina è Content Editor per MyLondra.it

Comments are closed.