Il British Museum

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Il British Museum di Londra, uno dei più grandi musei al mondo

Numeri che parlano da soli: 70.000 reperti, 4 chilometri di gallerie, 13 milioni di stampe e disegni antichi, 5 milioni di turisti e appassionati ogni anno. Questo per capire cosa aspettarsi da uno dei più grandi musei del mondo.
La sala centrale, la “Great Court”, è la più grande piazza coperta d’Europa; se alzate gli occhi vedrete che questa cupola è composta da 1.656 pannelli di vetro tutti di forma diversa tra loro. Fu progettata nel 2000 da Norman Foster, il più famoso architetto britannico dell’architettura high-tech, che qui a Londra fu l’ideatore anche della City Hall e del Millenium Bridge e del "cetriolone", il Gherking. Eccetto che per un breve periodo nel 1972, l'ingresso al British Museum è sempre stato gratuito. Inizialmente veniva curiosamente aperto solo per 3 ore al giorno e coloro che desideravano visitarlo dovevano fare una formale domanda scritta; per di più venivano accettate solo persone dall’aspetto decoroso ed erano ammessi solo gruppi di 10 persone ad ogni ora.

Un po' di storia
Il museo nacque grazie alla raccolta di Hans Sloane, un facoltoso fisico e scienzato che a metà settecento la donò a Giorgio II in cambio di £20.000; Il Re non potè, o non volle, pagarla e così venne acquistata con poco entusiasmo dal governo che, nel 1759, ne fece il nucleo del primo museo pubblico del mondo.
Al banco informazioni troverete la cartina per orientarvi e le audio-guide (consigliate). Dedicate almeno una mattinata o un intero pomeriggio per il museo perchè le dimensioni lo richiedono.

Great Court della Regina Elisabetta II e British Library
Al centro della Great Court della regina Elisabetta II, vi è la sala di lettura, la British Library, aperta gratuitamente al pubblico. Fra i numerosi scrittori che hanno studiato in questa biblioteca, il più famoso è Karl Marx, il cui “Il Capitale” pare sia stato scritto proprio allo scrittoio rivestito in pelle numero 07.

Antico Egitto e antichità greche e romane
All’entrata, nel lato ovest alla vostra sinistra vi è la sessione delle sculture egizie (non perdete la famosa Stele di Rosetta alla sala 4) e delle antichità greche e romane, sale 11-18. I pezzi forti di quest ultima sezione sono i Fregi del Partenone nell’ampia sala appositamente costruita. Sono noti come marmi di Elgin, all’epoca ambasciatore britannico a Costantinopoli, il quale si concesse il permesso di prelevarli dal Partenone di Atene. Alla sala 21 troverete i frammenti del Mausoleo di Alicarnasso. Le opere di questo perido continuano al piano inferiore, sala numero 77-85, dove è presente anche una copia del Discobolo, noto a molti a causa della testa posizionata in direzione sbagliata. Il British Museum vanta anche un assortimento ricchissimo di vasi greci (sale 13-15 e 68-73) davvero splendidi.

Living and Dying, Africa, Americhe e Asia
Nella sezione diametralmente opposta all’entrata principale, dopo aver oltrepassato i negozi e il bar, troverete un’interessante esposizione che prende il nome di Living and Dying, che accompagna le sezioni etnografiche dell’Africa (piano-1), dell’Islam (-1), delle Americhe (con manufatti sia antichi che contemporanei) e dell’Asia (piano+1,+2):
La Cina con collezione di porcellane, l’mmagine indù di “Shiva come signore delle danze”, le sculture indiane in pietra, la Corea. Il numero di visitatori in questa sezione è molto ridotto rispetto alla sezione precedente, e quindi ci si può permettere di soffermarsi più a lungo a leggere le schede informative o semplicemente ad osservare meglio gli oggetti e le opere dal grande valore etnografico.

Mummificazione nell’antico Egitto
Il livello 5 (Upper floor) contiene l’esposizione molto interessante dell’Antico Egitto. Solo il museo del Cairo in Egitto supera per numero di opere il Bristish Museum (un altro museo egizio molto fornito è quello di Torino). Qui vi troverete una collezione vastissima di mummie egizie e sarcofagi riccamente decorati.

Europa
Salendo ancora troverete la sessione dedicata all’Europa: La Preistoria britannica con esempi di artigianato celtico. L’Europa medievale, moderna, barocca e ottocentesca. Quest'ultima sessione, se paragonata alle precedenti, potrebbe destare minore interesse; pecca un pò di organizzazione; le sale sono molto dispersive e, se lasciata per ultima, la stanchezza impedisce di apprezzarla come le precedenti esposizioni.

Informazioni pratiche
Tube: Tottenham Court Road (Northern Line e Central Line); l’entrata si effettua da Russel Street
Orari di apertura:
tutti i giorni 10-17:30
Giovedì e venerdì alcune gallerie fino alle 20:30. I tour delle parti principali costano £8 per 1h e 30. Gli “eyeOpener tour” sono tour esplorativi gratuiti con del personale volontario; partono ogni 15-30 min
Curiosità
Il British Museum è in sè il tesoro dei tesori. Non sono in pochi a pensare che le mistiche collezioni presenti al suo interno abbiano saputo donare allo stesso museo un’autentica anima.
Si narra che una volta entrati nel museo, l’individuo arrivi a vedere sia il visibile che l’invisibile; forse è un pò esagerato, ma sappiate comunque che le leggende attorno a questo museo non si sono mai fatte attendere.
La mummificazione prevedeva la rimozione del cervello e dei visceri. Il corpo veniva poi ricoperto di resina e messo sotto sale per 40 giorni per farlo disidratare. Il cadavere veniva rimodellato in forma umana con occhi artificiali. Venivano dipinti, avvolti in bendaggi di lino e riposti in bare a forma di mummia

 

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Cristina è Content Editor per MyLondra.it

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