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La City of London, il primo centro finanziario in Europa e uno dei primi nel mondo
La City of London è il primo centro finanziario in Europa e uno dei primi nel mondo. Qui vi lavorano oltre 330.000 persone che vedrete affrettarsi per le affollate strade che si snodano tra le centinaia di uffici presenti in questo quartiere. Il fine settimana troverete le strade quasi deserte e la maggioranza dei bar e dei ristoranti chiusi. Mentre infatti nel ‘700 la maggior parte della popolazione viveva nella City, ora vi risiedono solo 8.000 persone. Sono invece circa 300.000 coloro che dal lunedì al venerdì fanno i pendolari per recarsi qui a lavorare. La City è anche conosciuta come “Square Mile”, ovvero il miglio quadrato che essa occupa estendendosi da Temple Bar a est fino alla Torre di Londra a ovest. Della sua antica costruzione sono rimaste solo poche tracce, perchè gran parte dell’area andò distrutta nel grande incendio del 1666. Quello che potete ammirare oggi sono le costruzioni ottocentesche vittoriane e le frenetiche costruzioni degli anni ’80 in gran parte destinate a uffici. La City of London è ricchissima di chiese (circa 40, tra cui St Paul), tutte costruite o ricostruite dopo il grande incendio del 1666. Ma ciò che colpisce il visitatore sono gli imponenti edifici bancari, come il Loyds Building, o l’appariscente Gherkin (“cetriolino”, vista la forma) dell’architetto Foster (il Renzo Piano inglese). Fleet Street e Temple Bar Fin dal Medioevo Temple Bar segna il limite ovest dei confini amministrativi del Miglio Quadrato ed è “l’ingresso ufficiale” alla City of Westminster. Da questo accesso si gode uno dei migliori approcci all’area, grazie alle vedute su Ludgate Hill e oltre, fino a St.Paul. Poco lontano, la strada Fleet Street conobbe un periodo di sviluppo a partire dal 1702, quando si iniziò a stampare nella tipografia di Caxton il primo quotidiano britannico Daily Courant. Durante tutto l’800 tutti i maggiori quotidiani nazionali instaurarono la loro sede proprio qua e la strada divenne sinonimo della British Press. Quando nel 1985 comparve il primo tabloid a colori Today, le obsolete tipografie furono costrette a trasferirsi altrove. Fleet Street è sempre stata il simbolo del giornalismo a Londra, e fu soprannominata “street of ink”, “strada dell’inchiostro”. Ecco qui qualche indirizzo civico pieno di storia: Al numero 37 della via si trova la Hoare’s Bank, che è l’unica banca privata sopravvissuta nella City. Al numero 1 si trova la Child & Company. Fondata nel 1671 vanta il titolo di prima banca britannica. Ora è una filiale della Royal Bank of Scotland. Tra le stradine che si diramano dalla via principale, se imboccate Bolt Court o Hind Court, si giunge alla Gough Square dove si affaccia la casa del grande erudito Samuel Johnson. E’ l’unico edificio della piazza ad essere autenticamente settecentesco. La vecchia sede del Daily Express, al numero 135, testimonia l’epoca d’oro di Fleet Street in uno stile che si potrebbe definire greco-egizio. Venne però messo in ombra dall’edificio dalle pareti in cristallo al numero 127, ovvero l’ex sede del Daily Express. La Chiesa di St.Bride, la cosiddetta “Cattedrale del giornalisti e dei tipografi” vanta la guglia più alta tra quelle dell’architetto Wren,ed è la più antica tra le chiese cristiane d’Inghilterra. Considerata il cuore della carta stampata, la chiesa merita una visita alla cripta (riportata alla luce grazie alle bombe dei nazisti) per i resti di mosaici romani e i ritrovamenti di resti umani. Ludgate Circus e Ludgate Hill L’area di Ludgate Circus fu creata nel 1870 per sostituire il ponte sull’affluente del Tamigi, il fiume Fleet. Più che un fiume, si trattava di una fogna a cielo aperto, e venne chiuso in quanto un macellaio ubriaco rimase intrappolato nel fango e morì assiderato. Sulla riva ovest del fiume c’era la Fleet Prison, dove venne anche incarcerato il poeta John Donne. La prigione era più celebre per i “Fleet Marriages”, matrimoni clandestini celebrati da sacerdoti incarcerati. Inizialmente erano celebrati nella cappella della prigione, una volta proibiti si spostarono nelle osterie limitrofe. Ludgate Hill, una collina nella City, è il luogo nel quale fu costruita la cattedrale di St.Paul. Insieme a Tower Hill e a Cornhill, è una delle tre antiche colline di Londra. Paternoster Square L’arco di ingresso a questa piazza, sul lato nord della Cattedrale di St. Paul, è costituito dall’arco trionfale progettato dallo stesso Wren. Si trovava storicamente in cima a Fleet Street e serviva per esporre le teste dei traditori. La piazza, in stile postclassico, fu ricostruita in seguito al Blitz da parte dei tedeschi nella seconda Guerra Mondiale. Furono distrutti sei milioni di volumi che avevano sede in tutte le librerie dell’antica piazza. Blackfriars e Southwark Bridge Il nome Blackfriars deriva dal copricapo nero usato dall’Ordine dei Domenicani che spostarono in questa zona di Londra la loro residenza nel 1276. Nonostante ora sia una zona poco battuta dai turisti, nel ‘600 era un quartiere molto alla moda (Shakespire vi acquistò una casa); venne però interamente distrutto dal grande incendio del 1666. Per trovare questa zona sulla mappa, cercate e imboccate Creed Lane e St.Andrew’s Hill. Per rivivere un pezzo della City come era prima del Blitz della guerra, dirigetevi verso Carter Line, dove si trovano cortili inaspettati come Wardrobe Place. Il Blackfriars Bridge, il Ponte dei Frati Neri, è conosciuto agli italiani per un motivo non proprio nobile. È qui che nel 1982 venne trovato impiccato il banchiere Roberto Calvi, coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano. Cannon Street A est di questa via si trovano molte chiese, tutte dell’architetto Wren: St.Benet in stile olandese, l’Abbazia di St.Nicholas Cole e St.Mary Somerset. Lungo l’Upper Thames Street si trova St.James Garlichythe, che prende il nome di “garlic”-“aglio”, dal fatto che questo alimento veniva venduto sulle vicine sponde del fiume. Da Newgate a Smithfield In quest’area nord si trova il tribunale penale Old Bailey dove nel 1834 ebbe sede il processo a Oscar Wilde. Questa era la sede della Newgate Prison nella quale un personaggio celebre come Casanova fu incarcerato; la definì “un vero Inferno, degno di Dante”. Più a nord del tribunale si trova l’ospedale più antico di Londra, il St. Bartholomew-the-Less dove i cadaveri dei criminali, dopo le pubbliche esecuzioni a Neegate, venivano consegnati ai medici. Nascosta tra le stradine dell’ospedale, si trova la chiesa St. Bartholomew-the-Great, amata dalle case cinematografiche che vi girarono scene di “Shakespeare in Love” e “Quattro matrimoni e un funerale”. Smithfield Intorno al 1500 quest’area era la sede delle pubbliche esecuzioni, specialmente con roghi, che giunsero al culmine con Maria la Sanguinaria, quando centinaia di protestanti furono bruciati vivi per via della loro religione. Ma questo posto è conosciuto soprattutto per la fiera di bestiame e abbigliamento risalente al XII secolo, la St.Bartholomew’s Fair. Caratterizzata dagli atteggiamenti alquanto dissoluti della gente, venne abolita dai vittoriani che vollero salvaguardare la moralità pubblica. Smithfield è ancora oggi sinonimo del mercato della carne, fin da quando nel 1900 triplicò le sue dimensioni, diventando il più grande di Londra. Se siete curiosi di vederlo, dovrete recarvi all’alba...il tutto inizia alle 4 del mattino e alle 10 già è terminato. Barbican Questa zona è l’unico grande complesso residenziale della City. Costruito negli anni ’70 (un decennio dopo vi abitò il calciatore della nazionale nordirlandese George Best) è diventato dagli anni Ottanta un punto di riferimento per gli amanti dell'arte e della musica grazie al Barbican Centre. Qui potete trovare una grande sala da concerti, teatri, cinema, biblioteca. L’entrata è su Silk Street, anche se si dice che gli stessi londinesi trovino arduo trovare l’ingresso principale. Nascosto dal complesso del Barbican Centre, si trova il Museum of London, il quale costituisce una buona panoramica della storia di Londra. Spesso si organizzano conferenze e mostre temporanee. L’ingresso è gratuito, quindi se siete davvero interessati alla storia della città potete fare una breve visita. Sito ufficiale: www.museumoflondon.org.uk Guildhall e dintorni La Guidhall è stata la sede dell’antica amministrazione della City per più di 800 anni, ed è ora la sede della Corporation of London. Fu gravemente danneggiata durante il Blitz della Guerra Mondiale, e prima ancora dal grande incendio. Sul lato est della Guildhall si trova l’entrata della Gildhall Art Gallery, galleria che tra le cose curiose custodisce una statua di Margaret Thatcher la cui testa fu abbattuta da una manifestante nel 2002. Da qui potete raggiungere il clockmarkers’ Museum con una collezione di orologi di tutti i tipi e epoche. Cheapside Cheapside, poco distante da Gildhall, era un tempo il più importante mercato della City. Ora ciò che la caratterizza è la Chiesa di St. Mary-le-Bow, anche questa opera dell’architetto Wren, che contiene le copie delle campane “Bow Bells”, che dal ‘300 all’800 indicavano il coprifuoco ai londinesi rintoccando tutte le sere alle 21:00. Secondo la tradizione, un vero londinese, un vero “cockney”, è colui che è nato nella zona in cui si sentono i rintocchi di queste campane. Bank È il cuore del settore finanziario e la sua piazza, considerata la più bella della City, è il punto d’incontro di 8 strade. Tra gli eleganti edifici che la circondano, noterete il Royal Exchange con un portico a 8 colonne. La Mansion House è la sontuosa residenza neoclassica del Lord Mayor of the City of London. La sede della HSBC è un altro splendido edificio. Se volete è possibile accedere al suo interno. Uno dei massimi esempi di stile modernista è invece il n.1 di Poultry: un edificio a strisce orizzontali sabbia e salmone sormontato da una torre dell’orologio simile a uno Swatch. La Borsa valori di Londra, London Stock Exchange (LSE), è un edificio in puro stile anni ’70 in Threadneedle Street. È una delle più grandi borse valori del mondo (con 3.233 compagnie) con società molto quotate anche al di fuori del territorio britannico. Il trambusto (le grida) degli scambi della Borsa, una delle caratteristiche per cui era famosa, non esiste più in quanto tutto avviene ora per via telematica e il resto è stato relegato al 56 di Leadenhall Street, al London Metal Exchange. La Bank of England, chimata anche the “Old Lady” di Threadneedle Street, si trova nel sito attuale solo dal 1734; fu fondata nel 1694 da Guglielmo III per finanziare la guerra contro la Francia ed ora è il centro del sistema finanziario di tutta l’Inghilterra e la più antica società per azioni. Fu nazionalizzata nel 1945 ed è l’autorità centrale per l’emissione delle banconote. In fondo alla banca c’è ancora oggi una grande cassaforte dove sono depositate le riserve auree di circa 70 banche centrali mondiali; anche per questo motivo i controlli di sicurezza sono molto severi. La storia della banca è illustrata nel museo gratuito a cui si può accedere da Bartholomew Lane. Lombard Street e London Stone Pensate che, prima che fosse fondata la Bank of England nel 1694, le azioni finanziarie venivano dominate dalle capacità contabili degli italiani che abitavano per la maggior parte poco lontano, a Lombard Street. Ora il colosso finanziario della City con 500 banche straniere, e in virtù della sua posizione tra New York e Tokyo, vanta il mercato dei cambi più grande del mondo ed è la principale borsa dei metalli a livello internazionale. Lombard Street era dunque il perno della comunità finanziaria di Londra prima della costruzione del Royal Exchange. Ora questa via ospita la sede della Llod’s Bank. In King William Street si erge la chiesa di St.Mary Woolnoth, una delle sei chiese londinesi erette da Nicholas Hawksmoor (ricordatevi che le 40 chiese nella City furono progettate quasi tutte dall’architetto Wren). Merita una visita in quanto è l’unica chiesa della City passata indenne attraverso la seconda Guerra Mondiale. L’orologio della chiesa è citato in “Terra desolata” di T. Eliot. Il London Stone, un piccolo masso di pietra calcarea che si trova dietro una grata di ferro al numero 111 di Cannon Street, è stato considerato per anni il simbolo dell’autorità e il cuore della City. Si racconta che dove si trova la pietra, fosse il luogo dal quale i romani misuravano tutte le distanze nel territorio britannico. Il romanzo “Unlondon” dello scrittore inglese Charlie Fletcher è ambientato in gran parte presso il London Stone. Bishopgate In questa zona sono ospitati gli edifici più arditi dal punto di vista architettonico. I due punti di riferimento dell’area sono infatti il Lloyd’s Building e il vistoso Gherkin. Questo quartiere è molto interessante da esplorare grazie allo splendore vittoriano del mercato di Leadenwell e alla più antica sinagoga del paese. La sua vicinanza alla stazione di Liverpool Station lo rende un quartiere molto frequentato dagli impiegati della City. Se vi dirigete verso sud lungo Bishopsgate si incontra la Tower 42, denominata così per il numero di piani dell’edificio. Fino al 1991 (prima della costruzione del Leadenhall Building) era il più alto edificio della City e prendeva il nome di NatWest Tower. Durante le campagne terroristiche dell’IRA nei primi anni '90 venne gravemente danneggiato, ma venne appunto ricostruito con il nome di Tower 42. Per apprezzare la vista dal 42° piano, vi è la possibilità di salire al bar che serve ostriche e champagne...inutile dire di vestirsi adeguatamente e prenotare (www.vertigo42.co.uk) Il “cetriolo”, punto di riferimento da ogni punto della città in cui vi troverete, fu costruito e ultimato nel 2003 da Norman Foster. Conosciuto come “Gherkin”, ma noto ufficialmente come 30 St.Mary Axe, è la sede della più grande compagnia assicuratrice del mondo, la Swiss Re. Le grandezze spropositate di questo edificio rivestito in cristallo non sembrano essere spiacevoli ai londinesi, che sembrano invece apprezzare questa architettura moderna. Nel 2010 è stato ultimato, dall’altra parte della piazza, il Leadenhall Building (è stato demolito quello precedente per costruirne uno nuovo e più imponente) dall’architetto Richard Roger. E’ stato soprannominato la “grattugia”...vedendo le foto del progetto non è difficile immaginarne il motivo. In Leadenhall Street si trova il Lloyd’s Building, completato sempre da Richard Roger nel 1984. Il connubio di antico e moderno è il segreto del fascino di questo edificio, dove gli ascensori esterni in cristallo e la struttura in acciaio sono fronteggiati dall’antico colonnato della facciata originale che fu demolito nel 1928 per essere sostituito da questa struttura di 14 piani alta 88 metri. Alquanto bizzarro il fatto che, nonostante l’edificio sia assolutamente moderno, il palazzo è ancora sorvegliato da custodi in antiche uniformi, in ricordo delle modeste origini della società nata come coffee house. Oggi la Lloyd’s è la compagnia assicurativa più grande del mondo. A sud di questo imponente edificio, si trova il pittoresco mercato di Leadenhall, un elegante capannone vittoriano in ghisa. La sinagoga di Bevis Marks è nascosta dietro a un palazzo in mattoni rossi all’estremità nord di St.Mary Axe. Venne costruita nel 1701 da ebrei sefarditi sfuggiti all’Inquisizione spagnola. Il suo interno, ricco e spazioso, rende l’idea di quanto dovesse essere benestante un tempo la comunità.
Informazioni pratiche Per accedere alla City ci sono diverse fermate metropolitane in base al punto in cui volete iniziare la visita: St.Paul, Mansion House, Bank, Monument, Cannon Street e Temple Station
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Silvia è un Senior Content Editor per MyLondra.it

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