I gioielli della corona

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i gioielli della corona, custoditi all'interno della Torre di Londra

Custoditi nelle Waterloo Barracks (le caserme di Waterloo), l’edificio più noto di tutto il complesso della Torre di Londra, i gioielli della corona rappresentano senza dubbio un’imperdibile attrazione.
Corone, scettri, globi, spade ed anelli sono infatti solo alcuni degli oggetti esposti che vi lasceranno a bocca aperta. All’incredibile tesoro dei gioielli della corona si accede dopo aver superato la sala dove vengono proiettati a ciclo continuo i video dell’incoronazione della regina Elisabetta II e quelli di alcuni dei pezzi più importanti della collezione. Un tapis roulant che scorre lentamente vi farà transitare insieme agli altri visitatori davanti alle teche per permettervi di ammirare ogni singolo gioiello.
Se avete acquistato il London Pass potrete entrare gratuitamente a visitare la Torre di Londra con i suoi gioielli della corona, diversamente, vi consigliamo di acquistare il biglietto on line per evitare le lunghe code all’ingresso.

I gioielli della corona

Dei gioielli della corona fanno parte le regalie e gli oggetti portati dal sovrano o indossati durante la cerimonia dell’incoronazione oltreché delle altre cerimonie di stato.
I primi gioielli risalgono al periodo anglosassone anche se con molta probabilità furono perduti in mare nel 1216 da Giovanni Senzaterra.
Nel 1284 dall’unione dei tesori di Llywelyn, ultimo principe del Galles, vennero assemblati i nuovi gioielli della corona, che furono però rubati dall’Abbazia di Westminster dove erano tenuti in custodia. Fortunatamente alcuni di essi vennero recuperati alcuni giorni dopo all’interno di una bottega di un gioielliere di Londra.
A partire dal 1303 i nuovi gioielli furono custoditi nella Torre di Londra, che, a partire da quella data, diventò la sede della custodia delle regalie inglesi.
Durante la costituzione del suo regime repubblicano, a partire dal 1646, Oliver Cromwell riuscì a fondere molti degli oggetti regali del suo tempo. Nel 1660, con la restaurazione di Carlo II d’Inghilterra, molti di questi oggetti vennero nuovamente fatti realizzare.
Nel 1843 la regina Vittoria insignì del ruolo di Gioiellieri della corona la ditta Garrad & Co. Essa aveva il compito di creare i pezzi d’oro e d’argento per i servizi della famiglia reale el’obbligio di restaurare e mantenere i gioielli della corona. La ditta creò anche la corona imperiale indiana e il taglio del famosissimo diamante Koh-i-Noor (Montagna di luce) da 105 carati, avvolto nel mito e nella leggenda. Pare infatti che conferisca enormi poteri ai proprietari di sesso femminile e porti invece a una morte tragica ai possessori di sesso maschile. Il diamante è stato reclamato sia dall’India che dall’Afghanistan.

Le corone

Corona di Sant’Edoardo: realizzata in oro, include 444 pietre preziose. Il suoi disegno rappresenta quattro croci patenti (croce greca con i bracci terminanti a triangolo) e gigli, con due archi incrociati nella parte superiore. Sopra il tutto è situato un globo con una croce patente. È molto pesante.
La corona viene usata nelle cerimonie di incoronazione dei monarchi inglesi.

Corona imperiale di stato: realizzata nel 1937 da re Giorgio VI sulle forme della precedente corona fatta realizzare dalla regina Vittoria nel 1838.
È in oro e presenta quattro croci patenti e gigli con due archi incrociati nella parte superiore. È costituita da 2.868 diamanti, 273 perle, 17 zaffiri, 11 smeraldi e 5 rubini. Sulla corona si trovano anche il Rubino del principe nero e il Diamante Cullinan. Oggi è usata al termine della cerimonia di incoronazione, quando il monarca lascia l’Abbazia di Westminster e durante l’annuale discorso di apertura del Parlamento inglese.

Corona imperiale d’India: realizzata per Giorgio V in occasione della sua visita a Delhi in veste di imperatore d’India. Questo perchè per prevenire possibili furti, la legge inglese proibiva la rimozione dei gioielli della corona inglese dalla madrepatria. La corona di Giorgio V di fatto non venne mai utilizzata e fu aggiunta alle regalie inglesi.

Le regine consorti per tradizione indossavano la corona di Maria di Modena moglie di Giacomo II d’Inghilterra. Quest’ultima, però, dall’inizio del XX secolo era in pessimo stato di conservazione perciò venne realizzata la corona della regina Alessandra, in stile più moderno, proprio per Alessandra di Danimarca, moglie di Edoardo VIII.
La regina Mary, moglie di Giorgio V, incoronato nel 1911 fece fare una corona più simile a quella di Maria di Modena.
Infine, la nuova corona per la regina consorte venne realizzata per Elizabeth Bowes- Lyon, moglie di re Giorgio VI, che fu incoronata insieme al marito nel 1937. La corona fu utilizzata anche durante i funerali della regina madre nel 2002. Venne infatti deposta sulla bara.

Globi e scettri

Ufficialmente fanno parte dei gioielli della corona due scettri e due globi.

Scettro di Sant’Edoardo: realizzato nel 1661 è sormontato da una croce. Nel 1910 fu ridisegnato per ospitare il Diamante Cullinan di oltre 530 carati. Il monarca lo tiene nella mano destra durante l’incoronazione.
Lo scettro con la colomba: realizzato nel 1661 è sormontato da una colomba simbolo dello Spirito Santo. Viene portato nella mano sinistra durante l’incoronazione.

Globo del sovrano: costruito nel 1661 simboleggia il ruolo del re come difensore della fede. È tenuto nella mano sinistra.
Piccolo Globo: realizzato nel 1669 per Maria II d’Inghilterra durante la sua incoronazione assieme a Guglielmo II di’Inghilterra.

Spade

Le spade di stato comprese nei gioielli della corona sono 5.
La spada ingioiellata d’offerta: realizzata sotto Giorgio IV del Regno Unito con i simboli del Regno Unito. È l’unica spada presentata al monarca durante l’incoronazione.
La spada di stato: è la più grande spada della collezione e viene presentata dal Lord Gran Ciambellano all’incoronazione. È inoltre usata durante le sedute d’apertura annuali del Parlamento.

Le altre tre spade utilizzate sono la Spada della Giustizia Spirituale, la Spada della Giustizia Temporale e la Spada della Clemenza.

Se volete sapere tutto su dove sono custoditi i gioielli della corona vai alla nostra pagina dedicata alla Torre di Londra.
Se invece siete  curiosi di conoscere la storia delle guardie della Torre di Londra consultate la pagina sugli Yeomen Warders

Silvia è un Senior Content Editor per MyLondra.it

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